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SCARICA FASICA TONICA


    Contents
  1. I SEMAFORI DELLA COMUNICAZIONE NERVOSA: LE SINAPSI
  2. Recettori sensoriali
  3. Il muscolo tonico e fasico
  4. Attivita' Riflessa

Il segnale prodotto dai recettori fasici prende il nome di scarica fasica. I recettori a lento adattamento o recettori tonici, non modificano in modo significativo la. Recettori tonici: inducono una scarica di impulsi a frequenza costante per Recettori fasici (rapido adattamento): generano una scarica di impulsi solo all' inizio. Recettori tonici: inducono una scarica di impulsi a frequenza costante per tutta la durata Recettori fasici (rapido adattamento): generano una scarica di impulsi. Recettori fasico-tonici: rispondono all'inizio dello stimolo con una breve scarica fasica ad elevata frequenza che poi si riduce notevolmente mantenendosi per.

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I fusi neuromuscolari sono dei particolari recettori meccanici che si trovano all'interno dei muscoli striati del corpo umano, disposti in parallelo e strettamente connessi con le fibre del muscolo in cui si trovano. Un fuso neuromuscolare è costituito da una capsula dotata di una lamina basale e di cellule appiattite perinevriali. Tale capsula è a contatto esternamente con l'endomisio che circonda le fibre extrafusali, internamente presenta uno spazio periassiale contenente un fluido denso che a sua volta circonda le fibre intrafusali, generalmente una decina per fuso.

Ciascun fuso neuromuscolare è composto da una regione equatoriale centrale non striata e non contrattile e da due regioni polari periferiche e contrattili, costituite da muscolo striato.

Il numero di fusi muscolari in ciascun muscolo varia in base alle necessità di controllo più o meno fine del movimento muscolare ed è quindi maggiore nei muscoli fasici rispetto a quelli tonici.

I SEMAFORI DELLA COMUNICAZIONE NERVOSA: LE SINAPSI

Alcuni autori distinguono varie espressioni del tono: tono di riposo - tono ortostatico per mantenere la stazione eretta - tono di equilibrio - tono di preazione prepara il gesto - tono di sostegno sostiene i movimenti in corso - tono catatonico La regolazione neuromuscolare del tono è una dimostrazione evidente dell'unità psicosomatica della persona.

Aspetti neurofisiologici La regolazione della motricità si basa su una duplice funzione del muscolo: la funzione fasica e la funzione tonica. Nella contrazione fasica le unità motorie lavorano in sincronia per produrre quell'attività cinetica rivolta verso il mondo esterno, mentre la funzione tonica è caratterizzata da un intervento delle unità motorie in avvicendamento, con la produzione di una tensione permanente, con basso dispendio energetico.

A livello di motoneuroni spinali si riscontra una forma di specializzazione funzionale tra motoneuroni fasici e tonici. La duplicità della funzione muscolare è regolata da due diversi sistemi di controllo nervoso: il sistema piramidale ed extrapiramidale, anche se in realtà esistono numerose interazioni e connessioni tra i due circuiti.

Alla base della regolazione della contrazione tonica c'è il riflesso miotattico. Il mantenimento e l'adattamento del tono ai bisogni della postura, dell'atto motorio e del comportamento derivano da un controllo midollare e sopramidollare del riflesso da stiramento.

Tale riflesso è stato dimostrato da Sherrington e prende origine dall'apparato propriocettore del muscolo, costituito dai fusi neuromuscolari, dai corpuscoli tendinei del Golgi e dalle terminazioni libere. Se un muscolo viene stirato, la parte centrale dei fusi neuromuscolari, essendo essi fibre sensoriali poste in parallelo con quelle muscolari, subisce uno stiramento e attraverso le vie afferenti trasmette a livello del midollo spinale l'informazione.

Recettori sensoriali

I motoneuroni spinali alfa, posti nelle corna anteriori del midollo spinale, mediante la via efferente, provvedono a ridurre tale stiramento, provocando la contrazione del ventre muscolare ed in parallelo anche dei fusi neuromuscolari. Tale processo non avviene isolatamente, ma è condizionato dall'intervento del circuito gamma.

I fusi neuromuscolari, infatti attraverso le terminazioni anulo-spirali, poste ai poli del ventre muscolare, possono venire stirati dallo stimolo proveniente dai motoneuroni gamma, posti nelle corna anteriori della sostanza grigia del midollo spinale , anche in assenza di uno stiramento esterno del muscolo. La struttura che agisce più direttamente sull'attività gamma è la formazione reticolare, situata nella calotta di tutto il tronco encefalico, in cui numerosi neuroni, raggruppati in piccoli nuclei, sono immersi in un fitto intreccio di fibre nervose.

Da essa partono due vie discendenti reticolo-spinali, con azione inibitrice e facilitatrice del circuito gamma. Vi è inoltre, una terza via discendente facilitatrice che controlla l'attività dei motoneuroni alfa e gamma: è su questa via che si attua il controllo corticale volto a regolare il tono specifico.

C'è anche una via reticolo-corticale ascendente che agisce sul livello di vigilanza della corteccia, regolandolo in base agli stimoli provenienti dalle grandi vie della sensibilità esterocettiva, propriocettiva, viscerale e legata ai fattori umorali interni.

Nella regolazione del tono intervengono anche altri centri nervosi sotto-corticali che partecipano anche al controllo delle emozioni: - l'ipotalamo che coordina i riflessi vegetativi del midollo spinale relativi a varie attività termoregolazione, autodifesa, aggressività, comportamento sessuale, alimentazione , producendo modificazioni affettive e toniche - i nuclei sottocorticali che presiedono alle emozioni - il talamo punto di arrivo delle varie sensibilità, centro di regolazione della vita affettiva ed emotiva; è collegato alla corteccia e alla sostanza reticolare - il rinencefalo, antica struttura nell'evoluzione filogenetica del sistema nervoso; regola il comportamento dell'individuo in base alle pulsioni biologiche.

E' collegato con la sostanza reticolare, l'ipotalamo e la corteccia, in modo che quest'ultima possa esercitare un controllo sui processi emozionali e sulle pulsioni biologiche o possa essere stimolata a sua volta da essi - il cervelletto che corregge gli errori nella regolazione del tono.

Da questi rapporti emerge chiaramente che il controllo volontario e i fattori psico-emozionali ed affettivi abbiano una funzione importante in questa organizzazione nervosa che produce il tono, che è la risultante dell'attività complessa di tutto il sistema nervoso. I siti recettoriali possono essere contenuti in zone morfologicamente specializzate, come per es.

Nelle terminazioni nervose libere o in quelle rivestite da strutture speciali non nervose, come nei corpuscoli di Pacini sensibili alla pressione meccanica e in particolare alla vibrazione dei tessuti cutanei o nei fusi neuromuscolari nel muscolo striato , i siti recettoriali sono situati nel terminale della fibra nervosa stessa.

Il terminale nervoso nel corpuscolo di Pacini, per es. Anche i passi successivi alla trasduzione, cioè la trasmissione del segnale al sistema nervoso centrale, ricalcano principi comuni.

In generale, l'effetto della stimolazione di un recettore da parte della sua 'energia specifica', cioè quella forma di energia per cui un recettore ha una soglia molto più bassa che per altre, risulta in un processo di depolarizzazione della membrana detto potenziale generatore o di recettore consistente in un potenziale graduato simile ai potenziali sinaptici più che al potenziale d'azione delle fibre nervose che invece è esplosivo e segue la legge 'del tutto o nulla'.

La sede di formazione del potenziale generatore, che si propaga solo a piccole distanze, e quella di formazione del potenziale d'azione sono separate; in taluni recettori queste due funzioni possono anche essere localizzate in cellule diverse, come accade nei recettori retinici, dove veri e propri potenziali d'azione si formano soltanto a livello delle cellule gangliari retiniche che, a differenza dei fotocettori, sono veri e propri neuroni.

Il muscolo tonico e fasico

Il potenziale di recettore si propaga fino alla zona di formazione del potenziale d'azione sulla base delle caratteristiche fisiche della membrana propagazione elettrotonica , mentre il potenziale d'azione si propaga anche con meccanismi squisitamente biologici. Quindi, all'aumentare dell'energia di stimolazione si ha un aumento dell'ampiezza del potenziale di recettore e un proporzionale aumento della frequenza di scarica della fibra sensoriale che fa capo a quel recettore.

Quando la frequenza di scarica della fibra raggiunge valori massimali, l'ulteriore aumento dell'intensità di stimolazione viene codificato dal reclutamento di nuovi recettori e di nuove fibre. Un'importante caratteristica dei recettori è che la loro risposta declina più o meno rapidamente in seguito alla stimolazione statica; tale declino è detto adattamento.

Attivita' Riflessa

Esistono recettori a lento adattamento tonici e a rapido adattamento fasici. Un esempio di questi ultimi sono i già citati corpuscoli di Pacini, il cui rapido adattamento spiega perché cessiamo presto di notare un leggero stimolo pressorio. Un esempio di recettori tonici è costituito dai recettori viscerali, come i barocettori delle arterie carotidee, che si adattano poco o niente e che quindi permettono una continua regolazione della pressione arteriosa o di altre funzioni essenziali per la sopravvivenza Fisiologia umana Un classico esempio è il flash luminoso che si percepisce quando si riceve un colpo a un occhio.

L'energia meccanica provoca un'attivazione aspecifica dei fotocettori con conseguente sensazione di luce. Il fenomeno segue la 'legge delle energie specifiche' Müller-Pilzecker , secondo la quale ogni via sensoriale veicola una specifica forma di sensazione indipendentemente da come viene attivata.

Quindi se i recettori retinici sono attivati dall'energia meccanica, la sensazione che ne deriva è visiva e non meccanica. Lo stesso avviene per altri recettori: per es. Schmidt, G.

Thews, ed.


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